Vino&Design: vi raccontiamo la strategia di comunicazione per un grosso player horeca

Ott 2018
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Partiamo da un assioma certo e imprescindibile: i brief tra cliente ed agenzia sono fondamentali. Per l’agenzia è fondamentale ascoltare il cliente e, se possibile, cercare di entrare nella sua testa. Per il cliente è importante esser chiaro, inequivocabile, trasparente.

Questo è quello che è avvenuto a monte di questa strategia di comunicazione per un’importante azienda emiliana nel mondo Horeca.

Come punto iniziale abbiamo definito il target utente da raggiungere: il Buyer, una figura cardine di tutto il processo commerciale. I Buyer sono sempre più informati, cercano le stesse esperienze d’acquisto online e offline. Vogliono funzionalità di ricerca avanzata, valutazioni e recensioni, prodotti personalizzati e consigli. Si aspettano contenuti che raccontano la storia del fornitore e dei prodotti/servizi esposti in maniera coerente e senza giri di parole, attraverso tutti i media e device digitali, e lungo tutte le fasi del processo di acquisto.

L’obiettivo successivo è stato quello di individuare, scegliere e pianificare le fasi strategiche e operative per iniziare a dialogare in modo sempre più diretto con il target definito.

Come punti macro della strategia si è partiti col dare personalità ai singoli brand di proprietà o rappresentati, dato che la personalità di un brand è quella caratteristica che lo rende unico e riconoscibile rispetto agli altri, per poi passare a definire la necessità di generare coerenza nel tono del linguaggio.

Ogni comunicazione non deve essere un esercizio stilistico a sé stante, ma deve essere coerenza sotto più aspetti grafici e soprattutto avere un “tone of voice” uniforme ed omogeneo.

In tutta questa strategia comunicativa, un aspetto decisivo lo ricoprono i contenuti: l’azienda (ma ogni azienda potremmo aggiungere) ha tanto da raccontare, genera lei stessa contenuti di valore, legati al brand e al suo prodotto. Tutto questo va raccontato nel modo più appropriato e reso visibile nei canali e con gli strumenti che permettono di arrivare nel modo più logico e corretto al target definito.

Parlando di food un ruolo fondamentale viene ricoperto dalla qualità delle immagini.

Le immagini, le belle e vere immagini, possono creare emozioni, far volare la fantasia, generare desiderio.

In pratica favoriscono l’interazioni, il dialogo e poi le relazioni, trasmettono il reale, mettono in contatto le persone (e quindi anche l’azienda, la sua area commerciale e il nostro target definito a monte della strategia). Per concludere possiamo citare una frase storica di Clifton Fadiman: “una bottiglia di vino di sicuro semplifica la condivisione, non ho mai trovato un amante del vino che fosse egoista”.

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